CES 2026

CES 2026: quando l’innovazione diventa sistema, mercato e cultura

Estratto

CES 2026 conferma il passaggio dall’innovazione annunciata all’innovazione operativa. L’AI evolve da semplice funzionalità a product layer, dando impulso alla Physical AI, dove robotica, automazione e intelligenza artificiale agiscono nel mondo reale. I trend chiave — AI, robotica, digital health, energia, enterprise e mobilità — convergono in un unico ecosistema in cui tecnologia, mercato e cultura si fondono .
5 gennaio 2026

Il Consumer Electronics Show non è più soltanto una fiera tecnologica. Negli anni, CES si è trasformato in un vero e proprio termometro globale dell’innovazione, un luogo in cui tecnologia, business e cultura convergono e si influenzano reciprocamente. L’edizione CES 2026 rafforza ulteriormente questo ruolo, mostrando con chiarezza come l’innovazione non sia più frammentata in singole categorie, ma stia evolvendo in ecosistemi integrati, capaci di generare valore reale, misurabile e scalabile.

La presentazione CES 2026 Tech Trends restituisce una fotografia precisa di questo cambiamento. Il punto di partenza è macroeconomico: il mercato globale della consumer technology e dei beni durevoli è atteso raggiungere quasi 1.300 miliardi di dollari nel 2026, confermando la tecnologia come uno dei principali motori di crescita dell’economia mondiale. Asia-Pacifico, Nord America ed Europa guidano questo sviluppo, ma ciò che conta non è solo la dimensione dei mercati, bensì la trasformazione qualitativa del valore generato.

Sempre più, il valore non risiede nel singolo dispositivo, ma nella combinazione di hardware, software e servizi intelligenti. È un passaggio chiave: i prodotti diventano piattaforme, le piattaforme diventano infrastrutture e l’innovazione assume una dimensione sistemica. È in questo contesto che il CES 2026 viene letto come uno spazio di decisione strategica, dove aziende, investitori e media contribuiscono a definire le roadmap tecnologiche del futuro prossimo.

La cornice concettuale che emerge è articolata attorno a tre grandi megatrend, che aiutano a interpretare ciò che accade sul piano tecnologico e sociale.

Il primo è l’Intelligent Transformation. L’intelligenza artificiale non è più una funzione accessoria, ma un vero e proprio product layer, integrato nei processi, nei dispositivi e nelle infrastrutture. Cybersecurity, cloud e AI costituiscono ormai un’unica architettura intelligente, progettata per essere sicura, scalabile e capace di simulare scenari complessi. L’AI si sposta progressivamente dall’analisi all’azione: è sempre più on-device, distribuita sull’edge e progettata per intervenire nel mondo reale.

I dati sulla produttività rendono questo cambiamento tangibile. In molti Paesi, una quota significativa della popolazione attiva utilizza già strumenti di AI sul lavoro, con un risparmio stimato di diverse ore a settimana. L’AI smette così di essere una promessa e diventa vantaggio competitivo concreto, misurabile in termini di tempo, efficienza e qualità delle decisioni.

All’interno di questa trasformazione si colloca l’evoluzione dell’AI verso modelli sempre più specializzati: Agentic AI, Vertical AI e Industrial AI. L’intelligenza artificiale non è più generalista, ma disegnata per contesti specifici, con applicazioni dirette nei processi industriali, nei servizi, nella manifattura e nella sanità. È qui che prende forma il concetto di Physical AI, uno dei temi centrali di CES 2026.

La Physical AI rappresenta l’AI che si incarna in sistemi fisici: robot, macchine autonome, veicoli intelligenti. È l’intelligenza che percepisce, decide e agisce in ambienti reali, confrontandosi con vincoli concreti di sicurezza, affidabilità e responsabilità. In questo scenario, la robotica umanoide emerge come uno dei fronti più osservati: non più spettacolo o dimostrazione futuristica, ma tecnologia progettata per operare accanto all’uomo, migliorando produttività, sicurezza e accessibilità. La robotica viene raccontata come infrastruttura, non come eccezione.

Accanto alla robotica, un altro elemento chiave dell’Intelligent Transformation è l’evoluzione della visione intelligente. Smart glasses, XR, hardware e software convergono verso piattaforme capaci di estendere le capacità umane e ridefinire l’interazione con informazioni e ambienti. Il passaggio “da dispositivi a piattaforme” segna una svolta culturale: smartphone, laptop, veicoli e smart glasses diventano nodi di un ecosistema continuo, sempre più integrato.

Il secondo megatrend, Longevity, sposta il baricentro dall’efficienza alla qualità della vita. La tecnologia viene qui interpretata come strumento per vivere più a lungo e meglio. Precision medicine, remote care e nuovi ecosistemi terapeutici mostrano come la digital health stia superando la dimensione del semplice wellness per entrare in quella della rilevanza clinica. Wearable e piattaforme di monitoraggio diventano strumenti di triage, gestione e empowerment, con un impatto diretto su prevenzione, salute mentale, accessibilità e benessere.

Questa visione si riflette anche nel concetto di Smart Living, dove l’intelligenza artificiale trasforma la casa in un hub adattivo capace di integrare salute, energia, sicurezza e comfort. L’abitazione diventa un sistema dinamico, progettato per rispondere in modo personalizzato ai bisogni delle persone.

Il terzo megatrend, Engineering Tomorrow, guarda alle infrastrutture che renderanno possibile la prossima fase dell’innovazione. Automazione, elettrificazione e modernizzazione delle reti energetiche emergono come elementi chiave per sostenere AI, robotica e mobilità avanzata. L’energia viene raccontata come il vero fattore abilitante dell’innovazione: senza potenza, efficienza e resilienza, la trasformazione tecnologica non può scalare. In questo contesto, piattaforme, partnership e integrazione tra settori diventano essenziali.

Nel suo insieme, il messaggio che emerge dal CES 2026 Tech Trends è chiaro: l’innovazione non è più un insieme di verticali separati, ma un ecosistema convergente in cui AI, robotica, salute, media, energia e infrastrutture si rafforzano a vicenda. CES 2026 diventa così il luogo in cui questa convergenza si rende visibile, leggibile e comunicabile.

Per i media di settore, per chi opera nell’innovazione e per chi ha il compito di raccontarla, questa evoluzione rappresenta una sfida e un’opportunità. Comprendere il cambiamento significa saper andare oltre l’annuncio e il prodotto, per cogliere le connessioni, le implicazioni e l’impatto reale delle tecnologie. È qui che la comunicazione assume un ruolo strategico: trasformare la complessità tecnologica in informazione di valore, capace di orientare il dibattito pubblico e le scelte di mercato.

Scarica la versione PDF ufficiale di questo evento.

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