Prysmian emerge tra le scelte degli utenti etoro in Italia in un trimestre in cui, a livello globale, gli investitori retail hanno rafforzato l’interesse verso le società esposte alle infrastrutture che sostengono lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Energia, connettività, memoria e materiali strategici si confermano sempre più centrali nella nuova fase della corsa all’AI.
Questo quanto emerge dai dati resi noti da etoro, la piattaforma di trading e investimento, nella sua analisi trimestrale dei titoli più popolari tra i suoi utenti. L’analisi mette a confronto i dati del secondo e del terzo trimestre 2026, osservando quali società hanno registrato la maggiore variazione proporzionale nel numero di detentori, sia in Italia che a livello globale.
A livello globale, nel terzo trimestre MP Materials, operativa nel settore delle terre rare, guida la classifica dei top risers con un aumento del 104% nel numero di posizioni aperte nel terzo trimestre. A farle compagnia nella top ten, tra le società coinvolte nell’infrastruttura AI, seguono USA Rare Earth (+50%, al quarto posto), Vistra (+45%, quinto posto) e Bloom Energy (+42%, settimo posto), mentre i fornitori di infrastrutture per le comunicazioni Applied Optoelectronics (+42%) e Credo Technology (+36%) occupano rispettivamente il sesto e il nono posto. Chiude la top ten globale SanDisk, attiva nelle memorie e nello storage, con un incremento del 33%.
L’Italia presenta un mix più ampio di temi, confermando l’attenzione all’AI. Dietro a Iris Energy (+38%) e SanDisk (+27%), è Prysmian ad emergere come principale nome domestico: la società si posiziona al quinto posto assoluto, con un aumento del 26% delle posizioni aperte dagli investitori retail attivi su etoro.
Gabriel Debach, market analyst di etoro, commenta: “Il dato più interessante di Prysmian è la distanza tra l'andamento del titolo e l'interesse degli investitori. Nel terzo trimestre le azioni hanno perso il 15,1%, registrando il peggior Q3 dal 2011, dopo un secondo trimestre che era stato invece il miglior trimestre di sempre. Eppure, proprio in questi tre mesi, il numero di utenti italiani eToro che detengono Prysmian è cresciuto del 26%.
Una divergenza che racconta anche come stia cambiando la percezione dell'azienda. Per anni Prysmian è stata associata soprattutto alle reti energetiche. Oggi rappresenta anche uno degli anelli fondamentali della catena infrastrutturale dell'intelligenza artificiale, perché l'AI non vive soltanto di chip. Ha bisogno di energia da trasportare, data center da alimentare e quantità crescenti di dati da trasferire attraverso connessioni ottiche.
La particolarità è che questa trasformazione passa da Piazza Affari. Fino ad agosto Prysmian era l'unico rappresentante del comparto tecnologico nel FTSE MIB, contribuendo da sola a portarne la capitalizzazione da 15,2 miliardi di inizio anno a 27,5 miliardi. Il mercato ha ridimensionato le quotazioni, ma la crescita dei detentori suggerisce che una parte degli investitori italiani continui a guardare oltre la correzione, verso il ruolo che Prysmian può ricoprire nella costruzione delle infrastrutture digitali dei prossimi anni”.

