7 gennaio 2025
Lungo tutto il corso dell’anno 2024 sono state 114.746 le aste pubblicate (rispetto alle 149.474 del 2023, -23%), per un valore complessivo dell’offerta minima di partenza pari a circa 19,6 miliardi di euro (-20% rispetto ai 24,6 miliardi di euro al 31 dicembre 2023).
Lo evidenzia l’Osservatorio BRICK realizzato dalla società Berry Srl che monitora l’andamento del mercato immobiliare e delle aste in Italia utilizzando per la ricerca algoritmi di intelligenza artificiale specificatamente “allenati” nell’individuare dati relativi al settore, avendo come fonte primaria il Portale delle Vendite Pubbliche. Oggetto dell’Osservatorio sono le dinamiche delle aste relative agli immobili divisi nelle categorie “residenziale”, “commerciale”, “industriale” e “altro”.
Chai Botta, Responsabile Osservatorio BRICK di Berry Srl, commenta: «Il 2024 conferma la complessità e la dinamicità del mercato delle aste immobiliari in Italia. A livello nazionale, il numero di aste pubblicate è diminuito ma il valore medio degli immobili all’asta ha registrato un incremento del 4%, confermando la rilevanza e tenuta del mercato del mattone nel nostro paese. Questo trend, tuttavia, si differenzia notevolmente a seconda delle aree geografiche, delle grandi città e delle tipologie immobiliari. Le grandi città evidenziano andamenti contrastanti: Roma registra un aumento delle aste pubblicate del 14%, ma con un calo significativo del valore medio delle basi d’asta del 22%. Al contrario, Milano si distingue per l’incremento più marcato delle aste, +94%, accompagnato da una leggera crescita del valore medio del 2%.
L’andamento delle diverse tipologie immobiliari aggiunge ulteriori elementi di interesse: tutti i segmenti immobiliari sono in forte contrazione, ma ciò che più colpisce è la diminuzione registrata dal comparto residenziale. Questo dato ci porta a confermare l’importanza del mattone per le famiglie italiane per cui maggiore è l’instabilità del mercato mondiale e quindi anche quello italiano, maggiore è la prudenza nell’impegnare la propria casa a garanzia di iniziative economiche.
Grazie al recente aggiornamento del Portale delle Vendite Pubbliche, la qualità dei dati sulle aste è migliorata, ma per un’analisi storica e dettagliata rimane fondamentale l’utilizzo di piattaforme avanzate di monitoraggio, come quelle offerte dal nostro Osservatorio BRICK, essenziali per poter cogliere le migliori opportunità in un mercato in continua trasformazione».
NUOVE ASTE PUBBLICATE
Guardando nel dettaglio ai dati relativi al numero totale di pubblicazioni censite nel 2024 risulta che:
- il 53% fa riferimento a immobili ad uso residenziale (era 54% nel 2023) con una diminuzione di oltre 20.000 immobili (-25%);
- il 19% ad uso commerciale (20% nel 2023) con un decremento di oltre 7.000 immobili (-24%);
- il 3% ad uso industriale (4% nel 2023) con un calo di 1.366 immobili (-26%);
- il 24% è composto da ‘altre categorie immobiliari*’ (22% nel 2023), (-18%).

