OSSERVATORIO BRICK 1Q 2025: calo del 21% delle aste immobiliari giudiziarie, tengono i valori medi nei segmenti più qualificati

OSSERVATORIO BRICK 1Q 2025: calo del 21% delle aste immobiliari giudiziarie, tengono i valori medi nei segmenti più qualificati

Berry Srl

Estratto

I dati dell’Osservatorio Brick evidenziano un mercato in consolidamento, con crescita della vendita telematica e performance sorprendenti in alcuni distretti giudiziari
13 maggio 2025
Nel primo trimestre 2025 il mercato delle aste giudiziarie mostra una flessione significativa nei volumi rispetto allo stesso periodo del 2024. Lo certificano i dati dell’Osservatorio Brick, punto di riferimento nazionale per il monitoraggio delle vendite giudiziarie immobiliari. “Il dato aggregato evidenzia una contrazione, ma non una crisi. Al contrario, la riduzione dei numeri si accompagna a un aumento della qualità media degli asset immessi sul mercato,” dichiara Chai Botta, Lead Infrastructure di Berry. “Stiamo entrando in una fase di consolidamento strutturale, in cui gli operatori iniziano a selezionare meglio cosa e dove vendere” e aggiunge “In alcune località si notano prezzi medi molto elevati, che potrebbe segnalare la messa a mercato di asset di pregio, operazioni di portafoglio o immobili di rilevanza industriale o turistica. È un segnale che merita monitoraggio”.

Trend per categoria: il comparto commerciale resiste, boom di prezzi medi nelle ‘altre categorie’

  • Il segmento residenziale, che rappresenta la maggioranza delle procedure (52%), registra una diminuzione pari a -21,1% nel numero di aste pubblicate. Il prezzo medio base d’asta cala dell’8,5%, mentre il valore complessivo si riduce del 27,8%. 
  • Le aste commerciali (20% sul totale) calano in termini assoluti (-18,4%), ma il prezzo medio base d’asta aumenta del +3,9%, segnalando una possibile polarizzazione verso asset più qualificati. 
  • Il comparto delle “altre categorie” (box, aree edificabili, capannoni, ecc.), pari al 24% del totale, registra un calo del 21,5% nelle aste, ma una crescita dell’8,1% del prezzo medio base d’asta. 

La spinta digitale: la vendita asincrona telematica si afferma come lo standard

L’adozione della vendita asincrona telematica si conferma in forte crescita: pur con una leggera flessione del numero assoluto di aste pubblicate (-12%), la quota sul totale guadagna oltre 4 punti percentuali. Al contrario, la vendita sincrona mista perde quota (-23%), indicando una chiara preferenza degli operatori per soluzioni digitali più flessibili e scalabili.

Focus territoriale: grandi metropoli stabili, emergono distretti ad alto valore

  • Lombardia prima per numero di aste (3.526), seguita da Sicilia (3.353) e Lazio (2.633). 
  • Roma si conferma capitale delle aste immobiliari: 1.661 procedure e valore medio di €217.391. 
  • Milano (746 aste, media di €180.246) resta centrale per volume e qualità. 
  • Perugia (PG) sorprende con quasi 1.000 aste, con prezzo medio €166.932 dimostrando vitalità anche in contesti extra-metropolitani. 
  • Cosenza (CS), con 869 aste, mostra un dinamismo marcato in un mercato con valori contenuti (€101.792).
  • Il 30% del totale delle aste pari a 29.296 è composto da 18 Tribunali su un totale di 158 esaminati (Roma, Milano, Cosenza, Cagliari, Macerata, Bari, Perugia, Brescia, Fermo, Torino, Siracusa, Ancona, Catania, Bergamo, Spoleto, Tivoli, Firenze).

Conclusioni e prospettive

Il primo trimestre 2025 apre una fase di selezione qualitativa, dove il focus degli operatori si sposta da volumi a margini, da quantità a valore. Il rafforzamento delle procedure digitali e l’emergere di distretti ad alto potenziale suggeriscono un’evoluzione del mercato più matura e orientata all’efficienza.

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