14 luglio 2025
L'Osservatorio berry Sea, realizzato da berry Srl, ha analizzato l'attività dei tribunali fallimentari nazionali nel primo semestre del 2025, concentrandosi sulle venti sezioni giudiziarie con il maggiore volume di attività, le quali, complessivamente, gestiscono oltre il 50% delle procedure fallimentari a livello nazionale (su un totale di 140 tribunali esaminati). Queste sezioni includono: Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Busto Arsizio, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Modena, Monza, Napoli, Padova, Roma, Torino, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza. L'analisi ha coperto un ampio spettro di indicatori chiave, tra cui le performance dei singoli tribunali, le variazioni su base regionale e mensile, e la gestione dei casi pendenti.
Le iscrizioni complessive sono aumentate del 14% rispetto al 2024, con un tasso di clearance medio nazionale del 17%. Modena ha registrato il maggiore aumento di iscritti e Catania la maggiore diminuzione. Tra i tribunali principali, Cagliari ha avuto il clearance rate più alto (154%), mentre Genova il più basso (-40%). Roma e Milano hanno gestito il maggior numero di nuove procedure e chiusure. Quasi tutti i tribunali riflettono il trend nazionale di aumento delle nuove procedure e diminuzione di quelle definite, ad eccezione di Verona.
A livello regionale, il Molise ha mostrato la maggiore diminuzione di iscritti e il più alto clearance rate, mentre l'Emilia Romagna ha avuto il maggiore aumento di iscritti. Il Lazio ha un equilibrio tra nuove iscrizioni e chiusure, mentre la Lombardia chiude più procedure di quante ne apra. Le tendenze mensili hanno mostrato un rallentamento costante nelle definizioni e un aumento generale delle iscrizioni, con aprile che ha registrato il maggiore incremento di iscrizioni ma anche il maggiore rallentamento nelle chiusure.
Il numero di procedure pendenti è in continua decrescita, con i fallimenti in diminuzione e le liquidazioni giudiziali in aumento. Questi trend sono probabilmente influenzati dall'aumento dei tassi di interesse, dalla cessazione delle moratorie e dal nuovo Codice della Crisi che ha anticipato le insolvenze. Nonostante ciò, i tribunali mantengono un buon clearance rate, anche grazie all'incremento degli organici derivante dai fondi del PNRR.
“Per la prima volta negli ultimi anni registriamo un forte rallentamento nello smaltimento dei procedimenti pendenti. Il numero di nuove liquidazioni giudiziali continua a crescere e i tribunali italiani iniziano a chiudere con più fatica i procedimenti aperti, nonostante ciò, il tasso di smaltimento rimane positivo confermando comunque il buon lavoro dei nostri fori.”, ha dichiarato Giacomo Fava, Lead Artificial Intelligence Engineer presso berry srl.

