La Lombardia è la regione in cui si è tenuto il maggior numero di aste, per 8309 immobili (il 14% dei lotti andati all’asta sul territorio nazionale), seguita da Sicilia (7142) e Lazio (5808). Roma, invece, è la prima per numero di beni oggetto di tentativi d’asta, 1319, quasi due volte e mezzo la seconda, Napoli (550), e tre volte la terza, Catania (443). I tribunali, infine, che hanno gestito il maggior numero di aste sono Roma (1815) e Milano (1694), dove rispetto al primo quadrimestre dell’anno si è registrato un calo delle vendite pubbliche rispettivamente del 10% e del 20%.
La base d’asta media delle vendite svoltesi nel secondo quadrimestre del 2022 ammonta a 160.000 euro, in diminuzione del 3% rispetto al valore del primo quadrimestre. In particolare, diminuisce in questa seconda parte del 2022 la base d’asta media degli immobili residenziali, pari a 128.000 euro, e degli impianti sportivi, pari a 578.000 mila euro, entrambe in calo di circa il 9%; in linea con il primo quadrimestre la base d’asta media degli immobili industriali (631.000 euro), mentre quella degli immobili commerciali, pari a 180.000 euro, registra un aumento del 4%.
I nuovi avvisi d’asta pubblicati in questo periodo nel Portale Vendite Pubbliche sono oltre 55.000, in calo del 30% rispetto al numero di pubblicazioni censite nei primi quattro mesi dell’anno. Il 14% degli immobili è localizzato in Lombardia, l’11% in Sicilia e nel Lazio, mentre a livello territoriale la maggior concentrazione è nel Centro Italia (25%), seguito da Nord Ovest e Sud (23%), Isole (17%) e Nordest (12%). Tra le città, invece, Roma è la prima in Italia per numero di aste censite, 1680, in leggero aumento rispetto a inizio anno (+6%); seguono Catania (376) e Palermo (361).
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