14 febbraio 2024
L'aumento degli investimenti in infrastrutture e l'adozione di tecnologie all'avanguardia stanno spingendo la crescita del settore della manutenzione predittiva di ponti e viadotti nel nostro Paese. In un contesto come quello italiano, in cui il parco infrastrutturale e viario è tra i più estesi in Europa ma anche tra i più datati, l'utilizzo di nuovi strumenti per programmare le attività di manutenzione diventa sempre più necessario. La fotografia dello stato in cui versano i nostri ponti e viadotti arriva dal Politecnico di Milano, grazie a uno studio firmato da Carlo Castiglioni e Alessandro Menghini[1] . Ne emerge che più del 50% dei ponti in Italia ha più di 50 anni, mentre la media dei Paesi G7 si attesta tra i 20 e i 30 anni. I ricercatori hanno esaminato circa 61mila ponti italiani e hanno rilevato che almeno 1.900 presenterebbero "altissimi rischi strutturali". In aggiunta - prosegue lo studio - criticità tali da richiedere interventi di manutenzione interesserebbero oltre 18 mila viadotti.
Gli interventi di “cura” del patrimonio infrastrutturale del Paese sono centrali per garantire la sostenibilità nel tempo dello stesso nonché l’efficienza e la sicurezza delle reti di trasporto. Un sistema viario correttamente manutenuto contribuisce, inoltre, alla competitività del Paese e rientra nell’agenda 2030 dello sviluppo sostenibile dell’ONU.
La manutenzione predittiva: una soluzione innovativa – Uno strumento necessario a manutenere il patrimonio infrastrutturale ed al contempo fornire una previsione economica delle risorse necessarie per gli interventi è la manutenzione predittiva, che si basa sull'utilizzo di tecnologie avanzate per monitorare lo stato di salute delle infrastrutture e identificare in anticipo eventuali problemi. Questo approccio consente di intervenire tempestivamente, evitando problemi e disagi alla circolazione, aumentando la sostenibilità delle infrastrutture a servizio dei cittadini, con un risparmio significativo in termini di costi e tempi.
Investimenti in crescita - Negli ultimi anni, gli investimenti in manutenzione predittiva sono cresciuti considerevolmente. Il Governo italiano ha stanziato oltre 2 miliardi di euro per la messa in sicurezza di ponti e viadotti, con l'obiettivo di aumentare l'utilizzo di tecnologie innovative. Allo stesso tempo, le tecnologie per la manutenzione predittiva sono in continua evoluzione. Tra le principali vi sono:
- Internet of Things (IoT): sensori intelligenti per monitorare in tempo reale lo stato di salute delle infrastrutture.
- Intelligenza Artificiale (AI): algoritmi per l'analisi dei dati e la previsione di eventuali anomalie.
- Droni e robot: sistemi per l'ispezione visiva e la manutenzione di ponti e viadotti difficilmente accessibili.

