Il boom del fitness è nel B2B. Technogym regina

Il boom del fitness è nel B2B. Technogym regina

eToro

Estratto

Nel settore fitness i rendimenti premiano i modelli B2B. L’analisi eToro mostra come Technogym e altri brand con ricavi stabili e commerciali abbiano sovraperformato nel lungo periodo.
3 febbraio 2026

Il settore fitness continua a beneficiare di una forte partecipazione all’inizio dell’anno, ma i rendimenti azionari mostrano dinamiche molto differenti a seconda dei modelli di business. Un’analisi condotta da eToro su un paniere di titoli fitness quotati evidenzia come, nel lungo periodo, siano le aziende con maggiore esposizione al B2B a offrire le performance più solide e resilienti.

Secondo i dati eToro, il paniere fitness ha registrato una crescita del 15% nell’ultimo anno e del 38% su tre anni, ma solo del 17% su un orizzonte di cinque anni, a conferma di rendimenti disomogenei. I risultati migliori sono arrivati da società con flussi di cassa più prevedibili, contratti ricorrenti e maggiore potere di determinazione dei prezzi, mentre i modelli fortemente dipendenti dalla spesa discrezionale dei consumatori hanno sofferto la normalizzazione della domanda post-pandemica.

In questo contesto, Technogym emerge come il titolo più performante del comparto, con un rendimento del 108% su cinque anni, grazie alla sua forte esposizione alla domanda B2B proveniente da palestre, hotel e centri wellness. Anche Garmin ha beneficiato di un mix tra consumer e mercati professionali, registrando una crescita del 70% nello stesso periodo.

All’opposto, aziende focalizzate sulle vendite one-off al consumatore finale, come Peloton, hanno mostrato forti cali, evidenziando la vulnerabilità di modelli caratterizzati da elevati costi fissi e ciclicità dei consumi. L’analisi conferma quindi come, nel settore fitness, il B2B rappresenti oggi il principale driver di creazione di valore nel lungo periodo.

Gabriel Debach, market analyst di eToro, ha commentato: “A differenza di molti titoli del fitness penalizzati dalla normalizzazione dei consumi, Technogym ha beneficiato di un’esposizione prevalente al B2B, con ricavi più stabili e meno dipendenti dalla spesa discrezionale. Mentre i modelli orientati al consumatore finale hanno sofferto il venir meno dell’euforia post-pandemica, Technogym ha continuato a intercettare investimenti strutturali di palestre, hotel e centri wellness, sostenuti da cicli di sostituzione, potere di pricing e flussi di cassa più prevedibili. È questa differenza di modello che spiega una performance azionaria più resiliente nel tempo.”

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