HANetf si rafforza con un ETF sulla difesa dei Membri NATO con screening responsabile

HANetf si rafforza con un ETF sulla difesa dei Membri NATO con screening responsabile

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HANetf lancia il Future of Defence Screened UCITS ETF, dedicato alla difesa dei Paesi NATO con criteri ESG, per investire in sicurezza e sostenibilità in modo responsabile.
12 novembre 2025

HANetf, prima piattaforma white-label indipendente di ETF ed ETC, annuncia il lancio del Future of Defence Screened UCITS ETF (ticker: NATE), un nuovo prodotto che offre esposizione alle società legate alla spesa per la difesa e la cyberdifesa dei Paesi membri della NATO, applicando criteri ESG e di screening responsabile.

L’ETF consente agli investitori di accedere in modo consapevole a un settore strategico, escludendo le aziende coinvolte nella produzione di armi controverse e includendo solo società con sede in Paesi NATO, caratterizzati da controlli rigorosi sulle esportazioni e impegni comuni in materia di sicurezza.

Il lancio di NATE segue quello del Future of European Defence UCITS ETF (ARMY), il primo ETF europeo dedicato al tema della difesa con criteri di responsabilità.

Il contesto geopolitico del 2025 ha visto la spesa NATO raggiungere i 2.700 miliardi di dollari, con l’obiettivo di portare gli investimenti in difesa fino al 5% del PIL entro il 2035, a fronte delle tensioni internazionali e delle sfide emergenti in materia di sicurezza globale.

Come sottolinea Hector McNeil, Co-fondatore e Co-CEO di HANetf:Sempre più investitori riconoscono come sicurezza e sostenibilità non debbano essere forze opposte, quanto piuttosto elementi strettamente interconnessi. Un settore della difesa ben equipaggiato e governato in modo responsabile è essenziale per garantire pace, stabilità e rispetto dello stato di diritto.

Con questo ETF più selettivo vogliamo dare agli investitori la certezza che il loro capitale sostenga le capacità difensive della NATO nel rispetto di solidi standard di responsabilità. Inoltre, queste caratteristiche rendono l’ETF più accessibile anche in quelle regioni dove l’esposizione ad alcune attività legate alla difesa era finora limitata, ampliando così le opportunità d’investimento.

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