HANetf ha quotato su Borsa Italiana il Drone UCITS ETF (ticker: DRON), il primo ETF europeo pure-play focalizzato sulla tecnologia dei droni e sui veicoli aerei senza pilota. Il nuovo strumento è pensato per offrire agli investitori un’esposizione mirata alle società globali attive nello sviluppo, nella produzione e nell’operatività di droni e tecnologie UAV.
Il settore dei droni sta vivendo una forte fase di espansione e non riguarda più soltanto la difesa. Accanto al crescente impiego nei conflitti moderni, il mercato è sostenuto anche dall’utilizzo da parte delle istituzioni pubbliche e della sicurezza civile, con applicazioni nel monitoraggio delle frontiere, nella gestione delle emergenze, nel controllo delle infrastrutture e nella risposta ai disastri climatici. Parallelamente, cresce anche l’adozione commerciale e industriale, soprattutto in comparti come agricoltura, ispezioni industriali, sorveglianza, costruzioni e logistica.
Secondo le stime riportate, il mercato globale dei droni potrebbe crescere a un tasso annuo del 16,77%, fino a raggiungere un valore di circa 209,91 miliardi di dollari nel prossimo decennio. Anche il segmento civile mostra un’evoluzione significativa, con una crescita annua composta del 6,8% e un passaggio da 10,1 miliardi di dollari nel 2024 a 20,6 miliardi entro il 2033. Il mercato commerciale degli UAS dovrebbe invece arrivare a 9,5 miliardi di dollari entro il 2028.
Il Drone UCITS ETF replica il VettaFi Drone UCITS Index, un indice costruito per selezionare aziende con esposizione rilevante ai sistemi aerei senza pilota e alle tecnologie abilitanti collegate. La metodologia distingue le società pure-play specializzate nei droni dagli operatori più diversificati del settore aerospaziale e della difesa, offrendo così un’esposizione più precisa e tematica.
Tom Bailey, Head of Research di HANetf, ha così commentato: “Negli ultimi anni i droni sono diventati centrali nel conflitto in Ucraina, e la spesa globale per la difesa si è adattata a questa nuova realtà. Gli Stati Uniti hanno lanciato l’iniziativa ‘Drone Dominance’ da 1 miliardo di dollari, la Germania prevede di schierare oltre 8.000 sistemi senza pilota entro il 2029, mentre il Regno Unito ha stanziato 2 miliardi di sterline aggiuntivi per rafforzare le proprie capacità nel campo dei droni. Accanto a ciò, i governi utilizzano sempre più i droni per la gestione delle emergenze, la sicurezza delle frontiere e il monitoraggio delle infrastrutture. Allo stesso tempo, con la riduzione dei costi hardware e il miglioramento dell’autonomia operativa, le applicazioni commerciali stanno crescendo rapidamente. Si prevede che l’utilizzo commerciale dei droni crescerà più rapidamente della domanda militare nel prossimo decennio, con un’accelerazione dell’adozione nei settori delle costruzioni, delle ispezioni industriali, dell’agricoltura e della logistica, dove i droni offrono capacità di sorveglianza dettagliata e soluzioni di trasporto a costi inferiori.”

