HANetf, piattaforma white-label indipendente di ETF ed ETC, annuncia l’aggiornamento dell’indice sottostante il Future of European Defence UCITS ETF (ticker: ARMI), previsto per il 28 ottobre 2025. L’ETF passerà al nuovo VettaFi European Future of Defence Screened Index, che limita l’universo di investimento alle società con sede nei Paesi europei membri della NATO, introducendo criteri di esclusione più severi su armamenti controversi e parametri di responsabilità aggiuntivi.
Il cambiamento garantisce agli investitori un’esposizione responsabile e diversificata al tema della difesa europea, riflettendo l’espansione pluriennale delle capacità militari europee e la modernizzazione della base industriale del Vecchio Continente. Con l’aggiornamento, ARMI diventa il primo ETF europeo sulla difesa a rientrare nella classificazione Articolo 8 SFDR, offrendo trasparenza e allineamento con politiche di sostenibilità e preferenze locali.
HANetf conferma la propria esperienza nelle strategie tematiche legate alla difesa: il Future of Defence UCITS ETF (NATO), lanciato nel 2023, ha già superato i 3,1 miliardi di dollari di AUM, fornendo un modello consolidato per garantire esposizione responsabile e allineata ai valori degli investitori.
Hector McNeil, Co-fondatore e Co-CEO di HANetf, ha dichiarato a riguardo: “Siamo entusiasti di aver rafforzato i criteri di selezione del nostro ETF ARMI. Sempre più investitori riconoscono che sicurezza e sostenibilità non sono necessariamente in contraddizione, ma due elementi strettamente collegati. Un settore della difesa ben attrezzato e governato secondo principi solidi è essenziale per preservare pace, stabilità e stato di diritto. Con questo aggiornamento, vogliamo dare agli investitori la certezza che il loro capitale sostenga capacità difensive legittime dell’Europa, nel rispetto di standard di responsabilità rigorosi. Questi adeguamenti rendono inoltre l’ETF più accessibile in diversi mercati, come l’Italia, dove l’esposizione ad alcune attività legate al comparto della difesa era stata in precedenza limitata, ampliando così le opportunità di partecipare alla modernizzazione della difesa europea attraverso un ETF che rimane indipendente da influenze geopolitiche esterne al continente”.
