13 febbraio 2024
Gli ultimi anni hanno segnato una notevole accelerazione nella costruzione di Gigafactory per la produzione di batterie agli ioni di litio. Secondo il “Gigafactory Assessment” di Benchmark, solo nel 2022 sono stati investiti oltre 131 miliardi di dollari, con un aumento del 24% rispetto all’anno precedente. La Cina ha rappresentato il 74% dell’investimento totale. Ma alla corsa partecipano attivamente anche l’Europa e l’Italia, che spingono sempre di più sulla necessità di accelerare la produzione delle energie pulite per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione del 2050. In questo senso va considerato l’accordo della scorsa settimana tra le istituzioni europee sul Net Zero Industry Act (NZIA), che mira a ridurre le emissioni a zero nell'industria e a produrre entro il 2030 il 40% delle tecnologie a emissioni zero necessarie in Europa. Sul tema della produzione di energia rinnovabile si è espresso recentemente anche il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, durante un punto stampa a Bruxelles a margine degli incontri con la vicepresidente esecutiva della Commissione europea, Margrethe Vestager, e il commissario Ue per il Mercato interno, Thierry Breton. "Mi aspetto che presto sia realizzata anche nel nostro Paese una Gigafactory", ha affermato il ministro.

