26 aprile 2023
Cherry Sea, l’Osservatorio realizzato dalla startup fintech Cherry srl, ha analizzato l’ultima attività trimestrale delle prime venti “sezioni fallimentari” per volume di attività in Italia, ovvero: Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Busto Arsizio, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Modena, Monza, Napoli, Padova, Roma, Torino, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza.
Dallo studio è emerso che nel corso dei primi tre mesi dell’anno, sommando fallimenti e liquidazioni giudiziali, il numero complessivo di nuove procedure aperte non è calato rispetto al 2022, bensì è aumentato del 4% con 1.072 pratiche sopravvenute (218 fallimenti, - 78% sullo stesso periodo del 2022, e 854 liquidazioni giudiziali).
Guardando ai singoli tribunali presi in esame, risulta poi come rispetto al primo trimestre del 2022 quello di Padova ha avuto un aumento del 168% nell’apertura di nuovi procedimenti (contemplando ora sia fallimenti che liquidazioni giudiziali), seguito da Treviso (+78%), Brescia (+46%) e Busto Arsizio (+44%). Al contrario, i tribunali con una riduzione maggiore di carichi risultano essere Verona (-53%), Firenze (-45%) e Genova (-42%).
In valori assoluti, invece, Roma si conferma primo tribunale per complessivi procedimenti aperti da inizio anno (215), seguito da Milano (188), Catania e Torino (rispettivamente 66). In coda, invece, Genova (18), Cagliari (20) e Verona (22).
LIQUIDAZIONI GIUDIZIALI
- Il Codice della crisi e dell’insolvenza
- Il tribunale di Milano primo per procedimenti sopravvenuti
- Roma si conferma primo tribunale per pratiche aperte, Milano per quelle chiuse
- La mappa provinciale dei fallimenti pendenti

