13 settembre 2023
L’analisi ha permesso a SIT di valutare per la prima volta in modo puntuale l’impatto complessivo che le attività del gruppo hanno sull’ambiente sia direttamente che indirettamente.
La verifica di terza parte dell’inventario dei gas serra si inserisce nelle politiche ESG che vedono SIT impegnata nella valutazione del grado di sostenibilità della sua supply chain.
SIT, multinazionale quotata al segmento Euronext Milan di Borsa Italiana che crea soluzioni intelligenti per il controllo delle condizioni ambientali e per la misurazione dei consumi, ha ottenuto la “Verifica dell’inventario 2021” da parte di Bureau Veritas, con la determinazione in modo puntuale della Carbon Footprint di Organizzazione. L'analisi condotta ha fornito una visione esaustiva delle emissioni di CO2 prodotte dall'azienda per l’anno 2021, in conformità agli standard della norma UNI EN ISO 14064-1:2019, includendo oltre alle emissioni prodotte entro i propri confini organizzativi, note come “Scope 1”, e le emissioni indirette derivanti dai propri consumi energetici, note come “Scope 2”, anche le emissioni indirette generate all’esterno dei confini aziendali, in particolare con i trasporti e la produzione di materiali acquistati (altrimenti note come “Scope 3"). Con la Carbon Footprint di Organizzazione, verificata da un ente terzo, sarà possibile definire le azioni di riduzione delle emissioni, il miglioramento del processo di misurazione e, altresì, il livello di dettaglio delle informazioni, contribuendo così a potenziare ulteriormente il proprio impegno per la sostenibilità.

