Data Protection Forum: il 6 giugno Treviso ospita la seconda edizione del forum nazionale su dati e cybersecurity

Data Protection Forum: il 6 giugno Treviso ospita la seconda edizione del forum nazionale su dati e cybersecurity

Data Protection Forum 2025

Estratto

Il 6 giugno Treviso ospita la seconda edizione del Data Protection Forum su cybersecurity, NIS2 e AI. Focus su imprese, dati e sicurezza digitale.
15 maggio 2025

Il prossimo 6 giugno 2025, Treviso si conferma punto di riferimento nazionale per la protezione dei dati e la sicurezza informatica. A partire dalle ore 09:00, l’Auditorium della Fondazione Cassamarca ospiterà la seconda edizione del Data Protection Forum, intitolata “Normative e Cybersecurity: da vincolo a volano per la crescita della tua impresa”. L’evento, pensato per imprenditori, imprenditrici e manager, punta a rafforzare la consapevolezza sull’importanza di tutelare il patrimonio informativo e i sistemi digitali, tanto nel settore privato quanto in quello pubblico. Promosso da Proattiva Srl e dal suo fondatore Valentino Pavan, il Forum è stato presentato oggi a Ca’ Sugana dal promotore stesso, insieme al Vicesindaco di Treviso, Alessandro Manera. L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Treviso e di Confapi Treviso. Dopo il debutto del 2024, questa nuova edizione prosegue un percorso di informazione e formazione rivolto a chi, nelle aziende e nelle istituzioni, è chiamato a prendere decisioni strategiche in tema di cybersecurity. L’obiettivo è fornire strumenti pratici per affrontare minacce digitali sempre più complesse, colmando un gap ancora troppo diffuso nella percezione dei rischi e nella gestione quotidiana della sicurezza dei dati.

Il programma del Data Protection Forum

Ad aprire i lavori del Forum, alle ore 09:00, saranno i saluti istituzionali del Comune di Treviso, seguiti dall’intervento introduttivo di Valentino Pavan, promotore dell’iniziativa, che offrirà una panoramica sulle tematiche centrali dell’edizione 2025. A seguire, è previsto un contributo video di Agostino Ghiglia, componente del Garante per la Protezione dei Dati Personali, che offrirà un inquadramento sul ruolo dell’Autorità nella promozione di una cultura della privacy.

La mattinata entrerà poi nel vivo con tre interventi di rilievo: il Prefetto Milena Antonella Rizzi, Capo Servizio Regolazione dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, illustrerà lo “Scopo e applicazione della normativa NIS2: obblighi e proporzionalità”, con particolare attenzione agli obblighi e ai criteri di proporzionalità; l’ing. Nicolò Rivetti di Val Cervo, Capo Divisione NIS della stessa Agenzia, si concentrerà invece sulle “Gli obiettivi da raggiungere tramite l’applicazione della NIS2 - necessità operative”; Marco Camisani Calzolari, divulgatore scientifico, esperto di AI e cybersecurity e volto noto di Striscia la Notizia, proporrà un’analisi dal titolo “Intelligenza Artificiale e impresa: il valore strategico di un’adozione consapevole. Come guidare l’innovazione tra regole, sicurezza e produttività”, esplorando come l’innovazione tecnologica possa essere guidata in equilibrio tra regole, sicurezza e produttività. La mattinata si concluderà con un panel di confronto dedicato a un caso concreto di applicazione delle misure di cybersecurity all’interno di un’azienda locale. A moderare l’intera sessione sarà Cristian Arboit, giornalista professionista e cronista di Antenna3 Media NordEst. Il Data Protection Forum è organizzato con il supporto della redazione di LexTech Hub e grazie alla collaborazione dei partner Forsystem, Mobisec, PrivacyOS by Active121, Viktoria Konsulting, Orizon di Noratech e PrivacyLab. L’organizzazione generale e la gestione dei rapporti media sono a cura dello studio di comunicazione T.W.I.N.

I dati sulla cybersecurity in Italia

Il Data Protection Forum 2025 nasce con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sui rischi digitali e sull’importanza della protezione dei dati all’interno delle imprese e delle pubbliche amministrazioni. Un tema che si fa ogni anno più urgente, come confermano i numeri contenuti nel Rapporto Clusit 2025. Nel solo 2024, l’Italia ha registrato il 10% degli attacchi informatici gravi a livello globale, a fronte di una quota di PIL pari all’1,8% del totale mondiale. Gli attacchi nel nostro Paese sono aumentati del 15% rispetto all’anno precedente, con 357 incidenti gravi che hanno colpito aziende, enti pubblici e infrastrutture critiche. Il cybercrime si conferma la minaccia predominante, responsabile del 78% degli attacchi, in crescita rispetto al 64% del 2023. Un fenomeno alimentato dalla diffusione del modello “as-a-Service”, che consente anche ai criminali meno esperti di accedere facilmente a strumenti e tecniche sofisticate. Il restante 22% degli attacchi è attribuibile ad azioni di hacktivismo, spesso legate a contesti di tensione geopolitica. Tra i settori più colpiti spiccano: News & Multimedia (18%), oggetto di campagne mirate e ad alta esposizione pubblica; Manifatturiero (16%), Pubblica Amministrazione (10%), in calo rispetto al 2023 ma ancora fortemente vulnerabile.

Anche le modalità d’attacco evolvono, pur mantenendo un nucleo consolidato: i malware, in particolare i ransomware, restano la tecnica più utilizzata, seguiti da phishing, DDoS e furti di credenziali. In circa un quarto degli episodi, le tecniche impiegate non sono state rese note, segnale di un cyberspazio sempre più difficile da monitorare. Il dato più preoccupante è che quasi 8 attacchi su 10 hanno avuto un impatto grave o critico. Tuttavia, rispetto al panorama internazionale, gli effetti in Italia sono risultati in parte più contenuti, suggerendo che alcune contromisure iniziano a produrre effetti positivi. Il Forum si inserisce in questo contesto come un’opportunità di confronto e aggiornamento, e intende rafforzare il dialogo tra istituzioni, aziende e professionisti, in linea con quanto previsto dalle nuove direttive europee come la NIS2. In un’epoca segnata da conflitti ibridi e crescente instabilità, la cybersecurity si afferma come un pilastro strategico per la competitività e la resilienza del sistema Paese.

Ambiti e obiettivi del Data Protection Forum

“Il Data Protection Forum 2025 si propone di approfondire proprio queste criticità e strategie di risposta, offrendo un punto d’incontro tra istituzioni, imprese e professionisti, chiamati a confrontarsi su come trasformare la sicurezza digitale in un asset strategico per lo sviluppo” spiega Valentino Pavan,  ideatore e organizzatore del Data Protection Forum che continua: “Il convegno si fonda su quattro ambiti chiave — adeguamento alle Cyber norme quali GDPR, NIS2 e DORA, sicurezza informatica, procedure aziendali e formazione — considerati pilastri strategici per integrare la cultura della sicurezza nei modelli di business e prevenire efficacemente rischi e incidenti informatici. L’obiettivo del convegno è sensibilizzare e creare cultura su questi temi estremamente rilevanti per la sopravvivenza e lo sviluppo di aziende ed enti. Ne parleremo in modo chiaro e diretto, senza tecnicismi, rendendo alla portata di tutti, argomenti che possono risultare di difficile comprensione e che spesso scoraggiano le imprese e gli enti ad adottare le corrette e necessarie misure preventive per la protezione del patrimonio dati. Avremo con noi importanti esperti dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e del mondo della divulgazione scientifica che ci accompagneranno nelle prime sessioni della mattinata e chiuderemo con un confronto su un caso concreto relativo ad un’azienda del territorio.” “La crescente esposizione ai rischi informatici impone a istituzioni, enti locali e imprese di agire con sempre maggiore consapevolezza e sinergia. Proprio ieri, in qualità di Presidente ANCI Veneto, ho firmato con la Polizia di Stato un protocollo per rafforzare la collaborazione nel contrasto ai crimini informatici che colpiscono i nostri Comuni: un segnale concreto di quanto il tema della cybersecurity sia ormai centrale anche per la Pubblica Amministrazione. Il Data Protection Forum rappresenta un’occasione preziosa per promuovere cultura della prevenzione e della sicurezza digitale, creando connessioni tra mondo pubblico e privato e offrendo informazioni e strumenti utili per affrontare una sfida che riguarda tutti. Treviso è orgogliosa di ospitare per il secondo anno questo appuntamento nazionale e di essere al fianco di chi lavora per costruire un ecosistema digitale più sicuro e resiliente”, ha dichiarato Mario Conte, sindaco di Treviso e Presidente ANCI Veneto.

Iscrizioni e richiesta informazioni

Il Data Protection Forum è un evento istituzionale, indipendente e gratuito, riservato a imprenditori, imprenditrici, manager d’impresa, dirigenti e responsabili pubblici con accesso a numero chiuso. Per partecipare è richiesta l’iscrizione a questo link: iscrizioni Data Protection Forum. Per maggiori informazioni è possibile contattare la segreteria via e-mail all’indirizzo segreteria@dataprotectionforum.eu oppure telefonare (anche via WhatsApp) al numero +3516096841. Aggiornamenti e informazioni sono disponibili nel sito di Data Protection Forum e sulla pagina LinkedIn ufficiale.

Allegati

Scarica PDF

Scarica PDF

Scarica PDF