“Boosting Transition”: l’appello del sistema moda per un’accelerazione della transizione verso la sostenibilità

“Boosting Transition”: l’appello del sistema moda per un’accelerazione della transizione verso la sostenibilità

Ambrosetti

Estratto

Al Venice Sustainable Fashion Forum 2023, i leader del comparto Moda si confrontano sull'urgenza della transizione sostenibile e le sfide concrete della filiera.
26 ottobre 2023
La transizione sostenibile della filiera della moda al centro della prima giornata dei lavori della 2^ edizione del “Venice Sustainable Fashion Forum”, il summit promosso da Sistema Moda Italia, The European House – Ambrosetti e Confindustria Veneto Est – Area Metropolitana Venezia Padova Rovigo Treviso. Il Forum, dal titolo significativo “Boosting Transition”, si pone come evento di riferimento sulla sostenibilità nell’industria della moda. Quest’anno, per la 2a edizione, 21 partner hanno contribuito all’iniziativa abbracciandone valori e obiettivi e riconoscendo la necessità di avviare un dibattito serio sul tema, che conduca a una transizione concreta e giusta. Dopo i saluti delle istituzioni e degli organizzatori, i contributi istituzionali internazionali del Commissario per l’Ambiente dell’Unione Europea, Virginijus Sinkevičius, e di Tatiana Molcean, Segretario Esecutivo della Commissione Economica per l’Europa delle Nazioni Unite e Sottosegretario Generale delle Nazioni Unite.   Flavio Sciuccati, Senior Partner & Director of the Global Fashion Unit, The European House – Ambrosetti, ideatore e fondatore del Forum insieme a  Sistema Moda Italia e Confindustria Veneto Est, inaugurando i lavori ha detto che “anche quest’anno la missione di queste due giornate sarà quella di offrire agli imprenditori e alla classe dirigente italiana e internazionale dell’intera catena del valore del settore Moda&Lusso gli elementi indispensabili per interpretare correttamente e con senso di responsabilità le sfide della sostenibilità. L’analisi degli scenari attuali e futuri è necessaria per elaborare strategie e azioni di miglioramento su tutti i fattori ESG. “Boosting Transition” sottolinea il senso di urgenza per il nostro settore che sconta un grave ritardo rispetto ad altri settori più virtuosi. Basti pensare, sul lato della sostenibilità sociale, la rimozione collettiva della tragedia del Rana Plaza di 10 anni fa. Oggi è imperativo per tutti - brand e industria, lusso e fast fashion – lavorare insieme per migliorare questa situazione”. Sergio Tamborini, Presidente di Sistema Moda Italia, ha dichiarato: “il Venice Sustainable Fashion Forum vuole confermarsi specchio delle novità e delle istanze della filiera della moda su un capitolo fondamentale per il sistema, la svolta sostenibile. La consideriamo un processo irreversibile per riscrivere le sorti della produzione italiana e l’intento di SMI è sottolineare l’urgenza che il tema deve rivestire anche nell’agenda politica. L’edizione 2023 del VSFF ha un particolare focus sulla catena del valore delle aziende, le prime ad affrontare le sfide legate alla sostenibilità con un’attenzione specifica non solo sulla responsabilità estesa del produttore ma anche e soprattutto sul riciclo del tessile. Quella circolare è una filiera completamente da reinventare, dove saranno nuove professionalità insieme a una visione alternativa dell’economia e dei consumi”. Leopoldo Destro, Presidente Confindustria Veneto Est, ha sottolineato che “la transizione sostenibile non è più una scelta per l’industria del sistema moda, è una via obbligata, un driver di crescita e una consapevole responsabilità. Il 66% delle imprese del settore in Veneto ha già un responsabile dei temi ESG, il 50% una strategia. Per converso, solo il 17% pubblica un report di sostenibilità e la larga maggioranza (87%) non ha ancora un sistema di premialità delle performance ESG. È un percorso in dinamico cambiamento che, tuttavia, resta in salita e che richiederà investimenti difficili da sostenere, specie per le PMI. Nel quadro di forti cambiamenti guidati dall’UE, chiediamo un sistema normativo omogeneo e snello, che dia certezze e non crei asimmetrie competitive tra Paesi e operatori. E una visione lunga, più realista e meno dirigista sui tempi e modi di una transizione necessaria, ma che richiede un approccio pragmatico affinchè sia economicamente e socialmente sostenibile per il settore. La sfida è coniugare competitività e sostenibilità. È il nostro appello da Venezia per vincere insieme la sfida di una transizione giusta”. Carlo Cici, Partner & Head of Sustainability Practices di The European House – Ambrosetti, ha presentato la 2a edizione di “Just Fashion Transition 2023”, l’Osservatorio permanente sulla transizione sostenibile delle filiere chiave della moda, abbigliamento, calzature e pelletteria di The European House of Ambrosetti. Lo studio strategico ha analizzato oltre 2.800 aziende italiane ed europee, valutato le performance ESG di 366 aziende della filiera italiana, effettuato un benchmark delle prestazioni di sostenibilità delle prime 100 aziende europee, confronto con 21 esperti di settore e condotto una policy intelligence su 32 strumenti normativi che interessano direttamente il futuro del fashion europeo. Di seguito le principali evidenze dello studio. La mattinata di lavoro si è conclusa con una sessione (intitolata “Global Action Required: Persinstent Environmental and Economic Issues”) dedicata alle questioni ambientali ed economiche e alle azioni richieste in questi ambiti, in particolare in relazione alla contaminazione delle acque e alla conservazione della biodiversità. Si è poi discusso di cambiamento comportamentale dei consumatori in base alle loro scelte di acquisto nonché delle motivazioni psicologiche dietro al fast fashion. Nel primo pomeriggio il messaggio del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha evidenziato che “l’impegno e la resilienza degli imprenditori di questo settore sono emersi con forza in un periodo complesso,  contraddistinto da rincari dei costi energetici e delle materie prime, che hanno generato ripercussioni inflazionistiche e un rallentamento della domanda. Un mercato polarizzato: da un lato la crescita esponenziale  del lusso e dall’altra una tendenza  ad una forte accelerazione del fast -fashion, hanno creato uno scenario di grande complessità. Il rapporto che avete redatto evidenzia le sfide che il consumatore deve affrontare nel scegliere opzioni green: mancanza di collezioni, prezzi elevati, scarsità di informazioni sulla sostenibilità dei prodotti. Il governo è consapevole che esistono queste barriere all’entrata del mercato di una moda amica del Pianeta. È arrivato il momento di unire le forze per trovare soluzioni e rendere la moda sostenibile sempre più accessibile”. Le sessioni pomeridiane prevedono focus su circolarità, dimensione sociale della filiera e catene del valore sostenibili e tracciabili. Nel panel “Regenerating The Fashion Industry: Circularity Towards 2023” gli esperti di EURATEX assieme a imprese e brand daranno un aggiornamento rispetto all’applicazione del Green Deal e degli obiettivi EU in particolare in relazione alla Textile Strategy. La domanda chiave sarà relativa a come raggiungere l’obiettivo di accelerare la transizione sostenibile della filiera in un quadro normativo che prevede ad ora circa 16 tasselli legislativi. Alle imprese il compito di consegnare uno stato dell’arte e casi concreti di applicazione delle misure ESG nei processi produttivi: sfide, difficoltà, costi ed elementi necessari all’interno dell’organizzazione per essere davvero protagonisti del cambiamento. Molto rilevante la discussione sui diritti umani (da titolo “Re-Thinking The System: Social Dimension and Consumer Behaviour”), concatenati alle performance di sostenibilità la cui tracciabilità però non è prevista ad ora: come raccogliere questi dati? La soluzione proposta arriva ancora una volta dalla digitalizzazione, ovvero mettendo a disposizione online i dati delle aziende. Tuttavia, sempre centrale è lo sviluppo del capitale umano, che necessita di essere formato per gestire questa tipologia di dati e di sensibilità. L’ultima sessione del pomeriggio, “Tracing The Threads: Sustainable Value Chains”, evidenzierà le sfide più sentite dalle aziende nell’indirizzare la transizione sostenibile tra la necessità di orientarsi tra certificazioni e impatti nelle organizzazioni, passaporto digitale e tutela dei lavoratori nonché dell’ambiente. I casi reali delle aziende Fashion e Lusso daranno un quadro reale della situazione imprenditoriale italiana.

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