Berry srl: calano i volumi, -16%, delle aste giudiziarie immobiliari nel primo semestre 2025. Si consolida la qualità degli asset all'incanto

Berry srl: calano i volumi, -16%, delle aste giudiziarie immobiliari nel primo semestre 2025. Si consolida la qualità degli asset all'incanto

Berry Srl

Estratto

I dati dell’Osservatorio Brick evidenziano che la digitalizzazione stabilizza il mercato.
21 luglio 2025
Berry Srl, advisor specializzato nella valorizzazione degli asset immobiliari e crediti garantiti, ha analizzato i dati pubblicati dall’Osservatorio Cherry Brick relativi al primo semestre dell’anno in corso. Dalla lettura emerge un contesto di contrazione significativa ma selettiva del mercato delle vendite giudiziarie immobiliari, con un’evoluzione strutturale nei modelli di liquidazione. Il calo del progressivo del numero di aste, iniziato a rilevarsi dal secondo semestre del 2024 comunque inizia a decelerare.

PRINCIPALI DATI DEL PRIMO SEMESTRE 2025

Il numero complessivo di aste immobiliari giudiziarie in Italia è calato del -15,9% su base annua.
  • La somma complessiva delle basi d’asta si è ridotta del -15,2%, ma la media per asset è cresciuta dello +0,8%, segnale di miglioramento della qualità media degli immobili all’asta.
  • Il residenziale ha visto una contrazione delle aste del -16,8%, con una riduzione nei valori aggregati pari al -17,9%.
  • Il comparto commerciale registra un calo del -15,2% nel numero e -21,7% nei valori.
  • La modalità asincrona telematica si conferma dominante, con oltre il 65% delle procedure, e una flessione contenuta rispetto ad altre modalità.
  • Le regioni più impattate: Lazio (-33,8%), Sicilia (-18,5%), Lombardia (-14,1%), con riduzioni anche nei volumi complessivi.
  • Segnali positivi sulla qualità degli asset: il valore medio delle basi d’asta cresce in Lazio (+9,6%) e Sicilia (+0,5%), mentre decresce in regioni più liquide come Lombardia e Marche.
Nel primo semestre 2025 sono state rilevate 58.223 aste giudiziarie, rispetto alle 69.237 del medesimo periodo del 2024 (-15,9%). Parallelamente, la somma totale delle basi d’asta è scesa da 11,73 miliardi (dato riferito a semestre 2024) a 9,94 miliardi di euro nel primo semestre 2025, pari a un decremento del -15,2%. Tuttavia, il valore medio per immobile posto in vendita è cresciuto dello 0,8%, da 169.463 a 170.795 euro. Nel dettaglio, Il comparto residenziale, che rappresenta circa il 50% del totale, registra un calo del -16,8% nei volumi e -17,9% nei valori aggregati, mentre gli immobili commerciali, pur pesando meno, mostrano un’importante riduzione nel valore base totale: -21,7% a fronte di un calo del -15,2% nelle procedure. “Il dato più rilevante non è la diminuzione dei volumi, ma l’aumento della qualità media degli asset giudiziari” – spiega Chai Botta, Infrastructure Lead di Berry Srl – “Significa che sempre più spesso arrivano in asta immobili più strutturati, con documentazione regolare e appeal commerciale.” Per quanto riguarda i canali, la vendita asincrona telematica è la più utilizzata e ha avuto una contrazione limitata del -7,1% nei volumi, con una riduzione del -10,4% nei valori. Le modalità più tradizionali (es. sincrona mista e presso il venditore) hanno segnato cali più consistenti:
  • sincrona mista: -20,1% nel numero di aste,
  • presso il venditore: -31,8%, con crolli anche nei valori di base (-19,3%).
Per quanto riguarda le regioni, quelle più attive registrano riduzioni significative:
  • Lazio: -33,8% nelle aste e -27,5% nei valori; la media per immobile cresce del +9,6%.
  • Sicilia: -18,5% aste, -18% valori, ma lieve incremento del prezzo medio base d’asta (+0,5%).
  • Lombardia: -14,1% aste e -22,3% valori, con media in discesa del -9,4%.
  • Marche: il numero di aste cala solo del -4%, ma il valore medio crolla del -28,5%, segnalando un’offerta a minor valore.
Luca Bonacina, CEO di Berry Srl interpreta questi dati come indicatori di un riequilibrio in corso, spinto da:
  • riduzione dei default gravi,
  • maggiore efficacia delle soluzioni stragiudiziali,
  • digitalizzazione delle vendite,
  • ottimizzazione dei portafogli da parte di banche e servicer.
“L’investitore oggi non è più alla ricerca di quantità, ma di operazioni selezionate e ad alto valore recuperabile” – conclude Bonacina – “Noi di Berry Srl siamo al fianco degli operatori per intercettare asset a valore, anche nelle fasi più iniziali del processo esecutivo.”

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