Confinvest Oro ha comunicato ricavi preliminari relativi al primo semestre 2026 pari a circa 86 milioni di euro, in crescita dell’80% rispetto ai 48 milioni registrati nello stesso periodo del 2025. L’andamento del semestre riflette il consolidamento dell’attività caratteristica della società e il primo contributo derivante dall’integrazione del ramo d’azienda Dierre, il cui closing è stato perfezionato il 4 febbraio 2026 nell’ambito di un’operazione di reverse take-over.
Il ramo Dierre ha contribuito ai ricavi del semestre per circa 30 milioni di euro, pari a circa il 34% del fatturato complessivo del periodo, confermando la coerenza industriale dell’acquisizione e la complementarità con il modello di business di Confinvest Oro. L’operazione ha consentito alla società di affiancare al presidio storico del canale retail, focalizzato su monete e lingotti d’oro da investimento, lo sviluppo del canale all’ingrosso legato al commercio e alla compravendita di metalli preziosi.
La performance del semestre è stata sostenuta anche da Conto Lingotto, la piattaforma digitale per acquisto, vendita e custodia di oro fisico, che ha contribuito ai ricavi per circa 2 milioni di euro, in crescita del 59% rispetto agli 0,9 milioni del primo semestre 2025.
“I numeri del primo semestre 2026 delineano con chiarezza la traiettoria che stiamo seguendo: ampliare il perimetro di Confinvest Oro e rafforzare l’attività all’ingrosso, accanto alla nostra presenza storica nel mercato retail dell’oro fisico da investimento,” dichiara Simone Manenti, Amministratore Delegato di Confinvest Oro. “L’integrazione del ramo Dierre va esattamente in questa direzione. Non parliamo soltanto di un apporto ai ricavi, ma di un passaggio che rende la Società più completa, più solida e meglio posizionata per intercettare volumi e opportunità di mercato. Il closing perfezionato a febbraio ha rappresentato l’avvio di una nuova fase industriale, che sta già contribuendo ad ampliare la scala operativa e commerciale di Confinvest Oro”.

