SOLIDA REDDITIVITÀ E CRESCITA DELL’UTILE NETTO NEL PRIMO SEMESTRE 2026. CONFERMATA LA CAPACITÀ DI GENERAZIONE DI CASSA E PROSEGUE L’IMPLEMENTAZIONE DELLE DIRETTRICI STRATEGICHE DI CRESCITA
Ricavi consolidati: 47,0 milioni di Euro (50,7 milioni di euro del primo semestre 2025);
EBITDA consolidato: 9,1 milioni di Euro, con EBITDA margin al 19,4%, su livelli di elevata redditività (10,9 milioni di Euro del primo semestre 2025);
· Utile netto di Gruppo: 6,2 milioni di Euro in crescita dell’8,2% rispetto a Euro 5,7 milioni nel primo semestre 2025; Flusso di cassa generato dall’attività operativa pari a Euro 4,8 milioni;
· Posizione finanziaria netta di Gruppo: negativa per 4,7 milioni di Euro dopo il pagamento nel semestre di dividendi per circa Euro 7,6 milioni (0,2 milioni di Euro al 31 dicembre 2025;
· Portafoglio ordini di Gruppo: 14,7 milioni di Euro
Bagno a Ripoli (Fi), 10 settembre 2026 – Il Consiglio di Amministrazione di B&C Speakers S.p.A., gruppo internazionale che progetta, produce e commercializza trasduttori elettroacustici ad uso professionale, ha approvato il Resoconto Intermedio di gestione al 30 giugno 2026 redatto secondo i principi contabili internazionali IFRS.
Lorenzo Coppini, Amministratore Delegato di B&C Speakers, ha commentato: “Nel primo semestre del 2026 B&C Speakers ha confermato la solidità del proprio modello industriale e la capacità di mantenere livelli di redditività elevati anche in una fase caratterizzata da una maggiore prudenza della domanda e da un contesto internazionale ancora poco prevedibile. L’EBITDA margin si mantiene prossimo al 20%, mentre l’utile netto cresce rispetto allo scorso esercizio, beneficiando anche della normalizzazione della gestione finanziaria.”
Ricavi consolidati
Nel primo semestre 2026 i ricavi consolidati si attestano a 47,0 milioni di Euro, rispetto a Euro 50,7 milioni registrati nel corrispondente periodo del 2025.
L’andamento risente del temporaneo rallentamento del mercato manifestatosi in concomitanza con l’acuirsi delle più recenti tensioni internazionali. In tale contesto, l’ampia diversificazione geografica del Gruppo ha consentito di attenuare gli effetti del rallentamento registrato in alcuni mercati di riferimento, grazie alla crescita significativa conseguita in diverse aree, tra cui l’Italia, +44%, e l’America Latina, +26%.
L’Europa si conferma la prima area geografica del Gruppo, rappresentando il 50,0% dei ricavi consolidati, seguita dal Nord America con il 18,2% e dall’Asia-Pacifico con il 13,9%.
La capacità di sviluppare il business su mercati caratterizzati da dinamiche differenziate rappresenta un elemento strutturale del modello B&C Speakers e contribuisce a contenere l’esposizione del Gruppo alle oscillazioni della domanda nelle singole aree.
Si riporta di seguito il breakdown completo per area geografica relativo ai primi sei mesi del 2026 a confronto con il medesimo periodo del 2025 (importi in Euro):
Costo del venduto e marginalità industriale
Nel primo semestre 2026 il costo del venduto presenta un’incidenza sui ricavi sostanzialmente stabile, pari al 62,5%, rispetto al 62,2% del primo semestre 2025.
Il margine lordo si attesta pertanto al 37,5% dei ricavi, sostanzialmente in linea con il 37,8% registrato nel medesimo periodo dell’esercizio precedente, confermando una sostanziale tenuta della marginalità industriale nonostante la riduzione dei volumi.
Il dato rappresenta un elemento positivo del semestre e riflette la capacità del Gruppo di preservare l’efficienza del proprio modello produttivo e di adeguare progressivamente la struttura operativa all’evoluzione della domanda.
Costi operativi
Il costo del personale indiretto si attesta a Euro 3,7 milioni, sostanzialmente in linea in valore assoluto con il primo semestre 2025.
Le spese commerciali, pari a Euro 0,9 milioni rispetto a Euro 0,7 milioni del primo semestre 2025, riflettono principalmente le attività di sviluppo commerciale e le iniziative finalizzate a rafforzare la presenza del Gruppo sui mercati internazionali e a supportare le direttrici strategiche di crescita.
I costi generali e amministrativi si riducono leggermente in valore assoluto, attestandosi a Euro 4,1 milioni, confermando l’attenzione del Gruppo al controllo della struttura dei costi e all’efficienza operativa.
EBITDA ed EBITDA Margin
L’EBITDA consolidato è pari a Euro 9,1 milioni, rispetto a Euro 11,0 milioni nel primo semestre 2025.
L’EBITDA margin si attesta al 19,4%, confermandosi su livelli di elevata redditività anche in presenza di una temporanea contrazione dei volumi.
Il risultato evidenzia la capacità del modello di business del Gruppo di preservare una significativa generazione di margini anche in fasi caratterizzate da una minore visibilità della domanda.
EBIT, EBIT margin e Utile Netto
Gli ammortamenti risultano pari a Euro 1,3 milioni, in diminuzione rispetto a Euro 1,5 milioni del primo semestre 2025.
L’EBIT si attesta conseguentemente a Euro 7,8 milioni, con un EBIT margin del 16,6%.
Il risultato prima delle imposte (EBT) è pari a Euro 8,3 milioni, in crescita rispetto a Euro 7,9 milioni nel primo semestre 2025.
La gestione finanziaria registra un significativo miglioramento rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente, periodo che aveva risentito maggiormente delle oscillazioni dei cambi valutari.
L’utile netto di competenza del Gruppo raggiunge pertanto Euro 6,2 milioni, in crescita dell’8,2% rispetto a Euro 5,7 milioni del primo semestre 2025, con un’incidenza sui ricavi che aumenta al 13,1% dall’11,3%.
L’utile per azione è pari a Euro 0,57, rispetto a Euro 0,52 nel corrispondente periodo del 2025.
Generazione di cassa e Posizione finanziaria Netta
Nel corso del primo semestre il Gruppo ha generato Euro 4,8 milioni di flussi di cassa dall’attività operativa, confermando la capacità di convertire i risultati economici in disponibilità finanziarie.
La Posizione Finanziaria Netta al 30 giugno 2026 è negativa per Euro 4,7 milioni, rispetto a Euro 0,2 milioni al 31 dicembre 2025.
L’evoluzione della posizione finanziaria deve essere letta anche alla luce della significativa remunerazione riconosciuta agli azionisti nel periodo: nel mese di maggio il Gruppo ha infatti corrisposto dividendi per circa Euro 7,6 milioni, pari a Euro 0,70 per azione.
Nonostante tale distribuzione, le disponibilità liquide del Gruppo si attestano a Euro 14,2 milioni, mentre le disponibilità monetarie nette finali risultano pari a Euro 11,8 milioni.
La generazione ricorrente di cassa continua pertanto a rappresentare uno degli elementi qualificanti del profilo economico-finanziario di B&C Speakers e sostiene la capacità del Gruppo di coniugare investimenti per lo sviluppo, solidità finanziaria e remunerazione degli azionisti.
Portafoglio ordini
Al 30 giugno 2026 il portafoglio ordini consolidato del Gruppo è pari a Euro 14,7 milioni, rispetto a Euro 18,6 milioni al 31 dicembre 2025.
Il livello del backlog riflette sia una crescente tendenza della clientela a ridurre l’orizzonte temporale degli ordini, in un contesto di minore visibilità, sia i segnali di un temporaneo rallentamento della domanda.
Si riporta di seguito lo schema di Conto Economico di Gruppo riclassificato relativo al primo semestre 2026 confrontato con il medesimo periodo del precedente esercizio:
Eventi successivi al 30 giugno 2026 e prospettive per l’esercizio
Il contesto di mercato resta condizionato dalle tensioni geopolitiche e dall’incertezza legata alle politiche commerciali internazionali, che continuano a limitare la visibilità di breve periodo e a favorire un approccio prudente da parte della clientela. Le indicazioni provenienti dal mercato suggeriscono tuttavia che tale maggiore cautela abbia natura temporanea.
In tale scenario B&C Speakers continua a gestire il business con elevata flessibilità industriale, disciplina operativa e controllo dei costi, mantenendo al contempo invariate le priorità di crescita di medio-lungo termine.
Il Gruppo prosegue inoltre gli investimenti nel rafforzamento della presenza commerciale internazionale, nello sviluppo della piattaforma distributiva proprietaria e nell’ampliamento della gamma prodotti, facendo leva sulla presenza produttiva e commerciale nei principali mercati mondiali e sul portafoglio diversificato di brand. Resta infine l’attenzione al mantenimento di elevati livelli di redditività e di efficienza finanziaria.

